La THE ha pubblicato il World University Rankings 2010/2011
La rivista specializzata Times Higher Education (THE) ha finalmente pubblicato la classifica annuale delle migliori università del mondo: il World University Rankings 2010-2011.
Come si supponeva, ora che non collabora più con la Quacquarelli Symonds ha elaborato una graduatoria abbastanza diversa, come si può vedere dall’articolo pubblicato qualche giorno fa.
Secondo la THE, le migliori università sono tutte americane, con le inglesi Cambridge e Oxford a parimerito al sesto posto.
Ecco la classifica delle prime dieci:
1 – Harvard University (USA)
2 – California Institute of Technology (USA)
3 – Massachusetts Institute of Technology (USA)
4 – Stanford University (USA)
5 – Princeton University (USA)
6 – University of Cambridge (Regno Unito)
6 – University of Oxford (Regno Unito)
8 – University of California Berkeley (USA)
9 – Imperial College London (Regno Unito)
10 – Yale University (USA)
I dormitori per gli studenti all’interno del campus dell’Università di Harward
Questa volta i criteri per stilare la classifica si basano su 13 parametri raggruppati in cinque settori di valutazione: insegnamento (influenza 30%), ricerca (30%), prestigio delle pubblicazioni e delle ricerche, innovazione e internazionalità (degli studenti e del corpo docente).
Fra le prime 200 università ci sono ben 72 atenei statunitensi, e in ambito europeo 29 del Regno Unito, 14 università tedesche, 10 olandesi, 6 svedesi, 5 svizzere, 4 francesi e 2 spagnole. Nessuna italiana!
In effetti, per quanto riguarda l’Italia, l’unica cosa che hanno in comune le classifiche THE e QS è proprio l’attestazione che gli atenei nostrani fanno una magra figura: Trieste è al 217° posto, Milano al 235°, Padova 243°, Ferrara 250°, Trento 252°, il Politecnico di Torino 281°, Bologna 287°, Pisa 310°, Modena e Reggio Emilia 311°, Bari 313°, La Sapienza di Roma 325° e il Politecnico di Milano 334°.
L’editore della rivista, Phil Baty, a spiegazione dei risultati pone l’attenzione sui finanziamenti agli atenei nelle varie nazioni: gli Stati Uniti spendono il doppio di molti paesi europei nell’istruzione universitaria e cioè il 2,9% del Pil, rispetto alla media Ocse dell’1,4.
Da notare che in Italia si investe nelle università solo lo 0,9% del PIL (e questo prima che vengano attuati gli enormi tagli stabiliti dall’attuale Governo!).
Inutile dire che la situazione peggiorerà inevitabilmente nei prossimi anni.
20 settembre 2010
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