Il QS World University Rankings 2010


   

Le migliori università al mondo: il QS World University Rankings 2010

Come i sei anni precedenti, la Quacquarelli Symonds ha stilato la classifica delle migliori Università del mondo: il 2010 QS World University Rankings. Al contrario degli anni scorsi, la pubblicazione non è stata realizzata in collaborazione con la rivista specializzata Times Higher Education (THE). Anzi, la THE stilerà una classifica indipendente: la Times Higher Education World University Rankings. (A questo punto sarebbe molto curioso se i risultati delle classifiche fossero molto diversi fra loro).

L’Università di Cambridge

Gli indicatori utilizzati per stilare la classifica di quest’anno sono:
il peer review accademico, cioè le valutazioni espresse da esponenti dell’università (questo fattore conta per il 40%);
il peer review aziendale, cioè un insieme di valutazioni espresse da persone che assumono laureati (fattore che conta per il 10%);
il rapporto docenti/studenti, che conta per il 20%;
il grado di internazionalizzazione, importante per il 10%;
e il numero di citazioni nelle pubblicazioni scientifiche, fattore che incide nella valutazione finale per un ulteriore 20%.

Inutile dire che le polemiche non mancano, soprattutto per la forte soggettività dei peer review e per la mancanza di riferimenti ai servizi offerti, alle strutture, alle borse di studio, ai costi, ecc. In ogni caso, questa classifica viene generalmente considerata affidabile e abbastanza veritiera.

Quest’anno il primo posto è occupato dall’Università inglese di Cambridge che ha sorpassato per la prima volta la statunitense Harvard. Al terzo posto Yale (USA), al quarto UCL (University College London). Quinto il Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston. Poi Oxford (UK), l’Imperial College London, l’università di Chicago, la Caltech (California Institute of Technology) e Princeton (USA).

La miglior performance italiana è dell’Università di Bologna che, pur perdendo due posizioni rispetto allo scorso anno, si piazza al 176° posto in classifica. Poi la Sapienza di Roma al 190° posto, Padova 261°, il Politecnico di Milano 295°, Pisa 300°, Firenze 328°, Pavia 363°. Oltre il quattrocentesimo posto le università di Trento, Trieste, Roma Tor Vergata, Federico II di Napoli; il Politecnico di Torino, Siena, l’università di Torino e la Statale di Milano.

Per quanto riguarda gli specifici settori disciplinari:
in campo artistico/umanistico Oxford prima su Cambridge e Harvard (per l’Italia Bologna al 46° posto);
in ambito tecnologico dominio USA con Mit, poi Stanford e Berkeley (il Politecnico di Milano è al 63° posto);
nel campo biomedico prima Harvard, poi Cambridge e Oxford (prima italiana la Statale di Milano al 144° posto);
nel settore delle scienze naturali: Cambridge prima seguita da Harvard e Oxford (la Sapienza di Roma al 30° posto);
per le scienze sociali prima Harvard e poi Oxford e Cambridge (la prima università italiana in questo caso è privata: al 48° posto c’è la Bocconi di Milano).

08 settembre 2010

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Commenti (3)

 

  1. andrea m ha detto:

    Ma come si fa a confrontare il Politecnico di Milano con la Statale di Milano? E’ come chiedersi se era più bravo Maradona o Carla Fracci. Poi le prime 10 sono TUTTE Americane o Inglesi.

    ???

    Tempo fa in una classifica dei migliori vini al mondo tra i primi 10 ce ne erano 4 americani e nessuno italiano.

    Le classifiche servono solo a vendere. Cambridge avrà o manterrà i propri introiti grazie alla sua posizione in classifica.

  2. marianna ha detto:

    sono decisamente d’accordo con quello che hai detto. Mettere poi nella stessa classifica università statali con università private in cui si pagano fior di quattrini è davvero ridicolo. Università frances, tedesche svedesi non ce sono…?

  3. Vanda ha detto:

    Sono solo paranoie. Le università amaricane, ad esempio, insegnano solo un determinato settore del sapere, le nostre, forse più sgangherate, danno,o ,olmeno davano una visione ampia del sapere. Bene poi il commento di Marianna. Sono state citate università private ,e le altre? FORSE IN aMERICA e gTRAN bRETAGNA SONO LE MIGLIORI, MA CHI LO VERIFICA? v POI DETTO QUANTI RICERCATORI ITALIANI SONO RICHIESTISSIMI AlL’ESTERO.. lI RICHIEDONO DA uNIVERSITà CHE FANNO sCHIFO O QUASI. ? tutte balordaggimi!!!!!! vANDA

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