Tasse universitarie fuorilegge quasi ovunque
In oltre metà delle università italiane gli studenti sono costretti a pagare tasse ben più alte del limite imposto dalla legge. E’ questo che è stato rilevato dall’UDU, l’Unione degli Universitari, dopo aver spulciato i bilanci preventivi di tutte le università italiane.
Secondo il Decreto del presidente della Repubblica 306 del 1997, in ogni ateneo pubblico la somma raccolta con le tasse studentesche non può superare il 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario che la stessa università riceve dallo Stato. Beh, questo limite è stato superato in 36 università su 61!
Si tratta di dati sconfortanti, figli dei drastici tagli che ha subito l’istruzione nel corso di questi ultimi anni. Dato che sono calati i finanziamenti che arrivano dallo Stato, i rettori cercano di sistemare i bilanci sulla pelle degli studenti. Gli aumenti delle tasse sono stati notevoli negli ultimi tempi, e così si è sforato il limite imposto dalla legge.
Molti casi sono eclatanti: a Venezia l’Università Ca’ Foscari chiede di media ben 600 euro di tasse oltre il limite fissato dalle norme; alla Statale di Milano ogni studente paga 560 euro annue oltre il dovuto; all’Università dell’Insubria 546; al politecnico di Milano 519; a Bergamo 516 e via di questo passo.
Gli studenti dell’Università di Pavia hanno già fatto ricorso e il TAR ha dato loro pienamente ragione condannando l’università locale alla restituzione di circa 2 milioni di euro di tasse ingiustamente pagate. Il giudizio è comunque sospeso perché l’ateneo si è appellato al Consiglio di Stato.
C’è il rischio di innescare una serie di ricorsi a valanga, col serio pericolo di far saltare i già magri bilanci delle università.
Molti rettori, informati dell’accaduto, hanno effettivamente ammesso la tragica situazione, pur avendola finora sottaciuta per comodo. A questo punto l’unica soluzione che auspicano è la modifica della legge per innalzare questo famoso limite del 20%!
Ma che razza di soluzione è? Si modifica la norma per avere il supporto legislativo nel fregare gli studenti, cercando nuovamente di fare cassa sulla pelle dei più deboli. E il tutto alla faccia del diritto allo studio sancito dalla Costituzione.
L’Università elitaria, frequentata dalle sole classe agiate, rappresenta la morte del diritto all’Istruzione. Questo è bene ricordarlo a tutti, anche a chi fa finta di non saperlo!
19 giugno 2012
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