Le proteste in tutta Italia si stanno inasprendo pericolosamente

Sono oramai più di 50 gli atenei italiani in mobilitazione contro la riforma universitaria voluta dal ministro Gelmini. La brusca accelerazione dell’iter di approvazione, causata dall’agonia dell’attuale Governo, ha peggiorato ulteriormente le cose.
E’ quasi certo che il governo Berlusconi non passerà la fiducia del 14 dicembre e per questo motivo si sta procedendo a tappe forzate nell’esame della riforma. Ieri sera sono stati respinti a velocità disarmante i 128 emendamenti presentati dalle opposizioni, molti dei quali avevano anche l’appoggio dei Senati Accademici delle Università.
Emendamenti spesso pienamente condivisibili, ma che ci si è rifiutati di prendere in considerazione per motivi più che altro politici.
Inutile dire che la cosa ha esasperato ancora di più le già fortissime proteste.
Tanto per fare degli esempi, a Padova già sono iniziati degli scontri fra le forze dell’ordine e le varie centinaia di manifestanti che hanno cercato di bloccare a ripetizione il traffico stradale e ferroviario. A Pisa sono stati occupati i ponti della città e per alcune ore anche le piste dell’aeroporto. A Bologna è stato bloccato il traffico stradale. A Torino un corteo è entrato nella metropolitana bloccando un treno per svariati minuti. A Sassari, a Messina, a Trento, a Roma e in molte altre città dilaga la protesta sui tetti delle università.
La protesta degli studenti ha avuto poi il suo culmine a Roma, dove un gruppo ha tentato di sfondare le barriere di sicurezza della sede del Senato a Montecitorio. Solo per poco l’irruzione non è riuscita.
E tutto questo accade mentre ci si ostina a procedere con questa riforma a testa bassa, senza tener conto dei mesi trascorsi a forza di mobilitazioni, cortei e occupazioni.
E’ una situazione veramente da irresponsabili, l’attuale Governo non si rende conto dei danni che sta facendo al sistema universitario e sta creando tutti i presupposti per allestire un vero e proprio disastro a livello nazionale. L’esasperazione porta solo alla rovina, ma si vede che l’attuale Governo questo non l’ha ancora capito.

25 novembre 2010

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