Pubblicata da poco la sesta indagine Eurostudent
L’Eurostudent è un’indagine triennale che analizza le condizioni di vita e di studio degli studenti universitari di tutte le università italiane. Realizzata dalla Fondazione Rui in collaborazione con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), è svolta nell’ambito di un progetto di comparazione internazionale al quale partecipano 27 nazioni europee.
La Sesta Indagine italiana Eurostudent si incentra sugli studenti iscritti nell’anno accademico 2008-2009 ai corsi universitari di tutti i livelli.
I risultati riflettono una condizione pre-crisi e infatti non sono così preoccupanti come quelli attuali. Circa il 73% degli studenti universitari vive ancora con i genitori, mentre il 50,6% degli studenti è pendolare; questo conferma che i costi dello studio “fuori sede” in Italia sono proibitivi per molte famiglie.
Per sopperire alla spese, circa 4 studenti su 10 lavorano (il 39%); per la maggior parte svolgono lavori atipici, e i lavori più stabili sono più diffusi fra gli studenti più vecchi. Il lavoro diventa spesso una necessità in quanto circa 6 studenti su dieci sono esclusi da qualsiasi aiuto economico per affrontare gli studi; da notare che nel 2009 la media delle sole tasse universitarie è stata di 1.160 euro per gli studenti che non avevano alcuna borsa di studio.
Il 43% degli studenti è convinto che il carico di studio previsto dal proprio corso di laurea sia sostenibile e paradossalmente il 61% è soddisfatto della preparazione teorica acquisita.
Probabilmente nel periodo della ricerca non si aspettavano la tremenda crisi che di lì a poco si sarebbe successivamente abbattuta sul sistema Italia e quindi indirettamente su di loro.
8 giugno 2011
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