Le classifiche di Censis e Repubblica 2010-2011 delle Università italiane

Anche quest’anno sono state stilate le famose classifiche delle università italiane ad opera del Censis in collaborazione con il quotidiano “La Repubblica”.
Le varie classifiche si trovano all’interno di un volumetto di oltre 600 pagine intitolato “Grande Guida Università 2010-2011”.
Certo… il limitarsi a parlare delle classifiche è abbastanza riduttivo, in quanto l’opera offre in realtà una panoramica completa ed aggiornata dell’offerta formativa universitaria, con valutazioni di facoltà e atenei pubblici e privati, classifiche basate su una serie di indicatori rigorosi, risposte agli interrogativi degli studenti che stanno per iscriversi al primo anno di università, informazioni sui processi di internazionalizzazione delle università e molto altro ancora.
In ogni caso, queste classifiche attirano molto l’attenzione di tutti, per cui è bene vedere come sono andate le cose. Per maggiori informazioni, non resta altro che acquistare il libretto in vendita presso tutte le edicole.

I vari atenei statali sono stati suddivisi in gruppi, sulla base delle loro dimensioni e della loro tipologia.
Quelli che hanno oltre i 40mila iscritti rientrano nei Mega;
fra i 20mila e i 40mila iscritti ci sono i Grandi;
fra i 10mila e i 20mila: Medi;
meno di 10mila studenti: Piccoli.
Inoltre sono stati valutati anche i Politecnici.

La votazione finale è stata stilata sulla base di 5 parametri indicatori: i servizi (mense, alloggi, impianti sportivi, ecc.), borse di studio e contributi, le strutture universitarie (aule, biblioteche, laboratori, ecc.), il web e l’internazionalizzazione. Logicamente i pesi dei vari parametri non sono uguali.

Per ogni gruppo qui di seguito riporto le prime tre posizioni.

Mega AteneiServiziBorseStruttureWebInternazionalizzazioneMedia
Bologna72969210610492,7
Padova968388999391
Torino7885831058886,5
Grandi AteneiServiziBorseStruttureWebInternazionalizzazioneMedia
Pavia911031021089399,6
Genova82889910510194,6
Perugia8710690949493,8
Medi AteneiServiziBorseStruttureWebInternazionalizzazioneMedia
Trento10211091110109102,6
Siena1031031069092100,3
Sassari85110106999099,2
Piccoli AteneiServiziBorseStruttureWebInternazionalizzazioneMedia
Camerino91951041068296,6
Teramo74831031058390,5
Piemonte Or.7678103887586,2

PolitecniciServiziBorseStruttureWebInternazionalizzazioneMedia
Torino Pol.7510810110611099,3
Venezia IUAV7811089889591,8
Milano Pol.717510310610491,6



Invece per quanto riguarda le varie facoltà, ecco gli atenei che si trovano ai primi posti:

Agraria – Università di Bologna
Architettura – Università di Sassari
Economia – Università di Padova
Farmacia – Università di Bologna
Giurisprudenza – Università di Trento
Ingegneria – Università di Pavia
Lettere e Filosofia – Università di Siena
Lingue e Letterature Straniere – Università di Udine
Medicina e Chirurgia – Università di Padova
Scienze della Formazione – Università di Udine
Scienze MM.FF.NN. – Università di Padova
Scienze MM.FF.NN. (fra le Medio-Piccole) – Università di Trento
Scienze Politiche – Università Bologna 2 Forlì

19 agosto 2010

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Commenti (8)

 

  1. ds scrive:

    La Sapienza neanche viene citata che vergogna!!!

  2. valentina scrive:

    La Sapienza non viene citata…perchè alla Sapienza è buona qualsiasi facoltà e questo oscura le altre. Io parlo di didattica trasciando la fondamentale importanza che per qualcuno riveste” la cartigenica nei cessi”.
    E cmq tra i piccoli Atenei io per esperienza personale citerei anche la Carlo Bo di Urbino

    • Francesco scrive:

      Certamente per Giurisprudenza è meglio l’Università di Trento della Federico II di Napoli! E per Lingue meglio l’ateneo udinese che l’Orientale di Napoli! Solite classifiche fatte AD CAPOCCHIAM!

  3. margot scrive:

    ahahahhahhahah NELLA SAPIENZA è BUONA QUALSIASI FACOLTà? qua stiamo vaneggiando. le migliori università italiane, pubbliche, sono PADOVA e bologna.

    • Francesco scrive:

      Si dà il caso che in Italia esistano SOLO università pubbliche. Le cosiddette università private sono in realtà università pubbliche non statali, che è cosa un tantino diversa da private (hanno personalità giuridica di diritto pubblico, emanano atti amministrativi impugnabili al Tar etc.). Se un privato prova ad aprire un’università, in Italia, va dritto dritto in galera, poiché le università, anche non statali, possono essere istituite solo per legge o decreto ministeriale. La differenza è che quelle non statali vengono promosse da enti gestori diversi dallo Stato (privati o, come nel caso della Kore di Enna, della Libera università di Bolzano o della Università della Valle d’Aosta, anche enti pubblici diversi dallo Stato).

  4. 4gb scrive:

    E la Ca’ Foscari di Venezia per le lingue? Altro che Udine!

    • Francesco scrive:

      E vogliamo parlare dell’Orientale di Napoli? Altro che Ca’ Foscari e Udine messe insieme! Se non foss’altro, per l’offerta di insegnamenti di lingue.

  5. Antonio scrive:

    Purtroppo è comprensibile che le università del nord siano migliori. Non fosse altro x il fatto che i docenti che entrano qui da noi al sud devono essere si bravi ma soprattutto fortemente raccomandati! E io ne so qualcosa ;)

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