Proposta la riduzione del 90% delle borse di studio MIUR


   

Proposta la riduzione del 90% delle borse di studio MIUR

Sembra incredibile, ma la notizia è vera! Dopo aver spergiurato di voler migliorare l’università italiana, il ministro Gelmini (in foto) propone di tagliare le borse di studio universitarie del 90% circa.
I fondi del Ministero dell’Istruzione destinati agli studenti meritevoli e privi di adeguati mezzi economici passeranno quindi dai 246 milioni di euro di quest’anno ai 25,7 milioni del 2011.
Secondo l’ADOC (l’associazione nazionale per la difesa e l’orientamento dei consumatori) questa riduzione farà sì che il 35% dei ragazzi aventi diritto alla borsa lascerà al 1° anno di corso, non avendo la possibilità di poter continuare a studiare. Per gli studenti del secondo anno le cose andranno anche peggio, abbandonerà gli studi il 60% dei ragazzi che usufruivano della borsa di studio.

Bisogna notare che attualmente il reddito familiare massimo per avere diritto alla borsa è in genere di 17mila euro all’anno. Se si considera che l’importo medio di una borsa di studio per un universitario fuori sede è di 4mila euro all’anno e che questa cifra va a coprire mediamente il 57% delle spese sostenute, risulta chiaro che la stragrande maggioranza degli studenti che perderanno la borsa non potrà continuare gli studi.

Continua insomma la politica dei tagli indiscriminati per fare cassa, questa volta a spese delle classi più deboli e sulla pelle degli studenti più poveri. E tutto in spregio all’articolo 34 della Costituzione che garantisce a tutti la possibilità di avere un’istruzione.
Col taglio dei fondi, inevitabilmente le Università sono costrette ad aumentare le tasse e col taglio delle borse di studio si va a creare una struttura d’insegnamento universitario d’élite, dalla quale sono esclusi gli strati più poveri della popolazione.

Ancora una volta il Governo attuale dà prova di un’incompetenza imbarazzante e dimostra di non aver a cuore il futuro delle prossime generazioni. Dopo aver stanziato ben 13 miliardi di euro per l’acquisto di 131 caccia bombardieri, strumenti di guerra a tutti gli effetti, si continua a tagliare nel campo dell’istruzione per raccattare soldi.
Con un’ottica di sviluppo di questo tipo, si va sicuramente incontro allo sfacelo totale.

Inevitabilmente sono scoppiate proteste da ogni parte e in tutto il mondo universitario, motivo per cui sembra che il Governo sia pronto stavolta a ritirare il taglio, oppure a rinnegarlo (con una faccia tosta che ha dell’incredibile).

2 novembre 2010

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Commenti (1)

 

  1. Anvur Cronaca ha detto:

    A tutt’oggi non risulta ancora assegnato il Fondo di Finanziamento Ordinario 2010.

    E allora intanto noi continuiamo a riflettere sui criteri del “fondo per la qualità” (gia’ 7%, ora 10% dell’FFO)

    http://cronaca.anvur.it/2010/11/si-apprezza-una-buona-istruzione.html

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